Il veterinario spiega con che frequenza occorre tagliare le unghie del gatto

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In generale, la maggior parte dei gatti ha bisogno di farsi tagliare le unghie ogni due settimane o fino a ogni due mesi. Tuttavia, ogni gatto è diverso, quindi dovrai imparare a riconoscere le esigenze specifiche del tuo. Alcuni gatti, infatti, non hanno affatto bisogno di tagliarle!

In questo articolo scoprirai come funzionano le unghie del tuo gatto, ogni quanto controllarle e come capire se è arrivato il momento di accorciarle.

Gli artigli del tuo gatto

con quale frequenza dovrei tagliare le unghie al mio gatto?

Le unghie del tuo gatto sono una parte necessaria del suo corpo e svolgono molteplici funzioni importanti.

Le unghie del tuo gatto sono una parte fondamentale della sua anatomia, progettate in modo perfetto per arrampicarsi e cacciare. Ogni dito termina con un artiglio “retrattile”, cioè capace di rientrare nella parte morbida del dito: per questo motivo non è sempre visibile o a contatto con il terreno.

Gli artigli dei gatti sono composti di cheratina, la stessa sostanza di cui sono fatte le unghie umane. Crescono lentamente ma in modo continuo e, come le nostre unghie, non sono sensibili. All’interno di ogni artiglio si trova però il “punto vivo”, una parte rosa visibile che contiene nervi e vasi sanguigni: se viene tagliata o danneggiata, provoca dolore e sanguinamento.

I gatti si prendono cura naturalmente dei loro artigli grattandosi, un comportamento che li aiuta a rimuovere lo strato esterno più vecchio dell’unghia, mantenendola affilata e pronta all’uso.

Con quale frequenza dovrei tagliare le unghie al mio gatto?

Non tutti i gatti hanno bisogno di farsi tagliare le unghie, ma dovrai comunque ispezionarle regolarmente per vedere se hanno bisogno di essere tagliate o meno.

Non tutti i gatti hanno bisogno di farsi tagliare le unghie, ma è importante controllarle regolarmente per capire se è necessario accorciarle o se si consumano naturalmente da sole.

È meno probabile che il tuo gatto abbia bisogno di un taglio delle unghie se:

  • è giovane e in buona salute
  • trascorre del tempo all’aperto
  • è attivo (soprattutto se ama arrampicarsi)

Per questi gatti, controllare gli artigli una volta al mese è sufficiente. Se noti problemi, aumenta la frequenza delle ispezioni. Se invece le unghie sono sempre in buone condizioni, puoi passare a un controllo ogni 6 settimane e, se continuano a consumarsi bene da sole, ogni 8 settimane.

Ricorda però di aumentare la frequenza dei controlli man mano che il tuo gatto invecchia o se sviluppa una condizione di salute che limita la sua attività o il tempo trascorso all’aperto.

I gatti anziani o geriatrici tendono ad avere artigli più duri, con strati esterni che non si staccano facilmente. Questo può rendere difficile per loro prendersene cura in modo naturale. Per questo motivo, le loro unghie andrebbero controllate ogni 2–4 settimane e tagliate se necessario.

Anche i gatti che vivono esclusivamente in casa possono avere difficoltà a consumare correttamente le unghie, soprattutto se non utilizzano volentieri il tiragraffi. In questi casi, è consigliabile controllarle una volta al mese all’inizio, e poi regolare la frequenza delle ispezioni in base alle necessità del singolo gatto.

I gatti con tre zampe o con una mobilità ridotta dovrebbero far controllare le unghie ogni 2–4 settimane. Un’andatura alterata può infatti provocare un consumo irregolare degli artigli, e questi gatti tendono anche a grattarsi meno, rendendo più difficile mantenere le unghie in buone condizioni. La frequenza ideale per il taglio dipende dal modo in cui il gatto cammina e si muove, quindi potrebbe essere necessario adattare la frequenza dei controlli e dei tagli in base alle sue esigenze specifiche.

Come controllare le unghie del tuo gatto

Controllare frequentemente le unghie del gatto è il modo migliore per assicurarsi che non crescano troppo e non causino dolore o danni.

Controllare regolarmente le unghie del tuo gatto è il modo migliore per evitare che crescano troppo e causino dolore o danni. Se il tuo gatto è tranquillo, puoi esaminarle seguendo questi passaggi:

  • Chiedi a qualcuno di aiutarti tenendo il gatto. Se sei da solo, tienilo delicatamente in grembo, rivolto verso di te o nella direzione opposta, a seconda di ciò che risulta più comodo.
  • Esamina una zampa alla volta, girandola in modo che il lato del cuscinetto sia rivolto verso l’alto. Controlla se qualche unghia cresce nel cuscinetto: in questo caso, rivolgiti subito al veterinario.
  • Premi delicatamente il cuscinetto centrale e la parte superiore della zampa per far fuoriuscire l’artiglio.
  • Controlla se ci sono artigli che si arricciano verso il basso o che appaiono più spessi e meno trasparenti del solito: potrebbe significare che il gatto non si è grattato abbastanza per rimuovere lo strato esterno. Finché non toccano il cuscinetto, puoi tagliarli a casa, ma presta attenzione se l’unghia è troppo opaca per distinguere chiaramente la parte viva.
  • Osserva il “punto vivo” rosa all’interno dell’unghia. Se l’unghia sporge di oltre 3 mm oltre la fine del vivo, controllala di nuovo dopo una o due settimane. Se sporge di più di 5 mm, è il momento di accorciarla.
  • Ricorda di controllare anche gli speroni, i “pollici” del gatto: queste unghie si trovano più in alto sulla zampa e non si consumano naturalmente, quindi necessitano di essere tagliate più spesso.

Come tagliare le unghie al gatto

Tagliare un’unghia alla volta, tagliando solo la parte bianca dell’unghia. Non tagliare mai la parte viva (la parte rosa). Dovresti tagliare l’unghia fino a circa 2 mm prima della parte viva.

Spesso è più semplice avere una seconda persona che ti aiuti a tenere fermo il gatto mentre gli tagli le unghie. È importante che resti immobile, perché se dovesse muoversi all’improvviso potresti inavvertitamente tagliare il vivo, provocandogli dolore e sanguinamento.

Anche se è possibile farlo da soli — magari avvolgendo delicatamente il gatto in un asciugamano per tenerlo più fermo — è consigliabile farsi aiutare le prime volte, finché non si acquisisce sicurezza. Se non hai nessuno che possa assisterti, puoi chiedere a un toelettatore a domicilio o a un’infermiera/tecnico della tua clinica veterinaria di aiutarti durante il procedimento.

Avrai bisogno di un buon paio di tagliaunghie specifici per gatti, di qualche dolcetto da offrire come ricompensa e, naturalmente, di una mano ferma. Tieni a portata di mano anche della polvere emostatica, utile nel caso in cui un’unghia dovesse sanguinare. Cerca di rimanere calmo: se sei teso o nervoso, il tuo gatto lo percepirà.

Taglia un’unghia alla volta, rimuovendo solo la parte bianca e fermandoti circa 2 mm prima della parte viva (la zona rosa visibile all’interno dell’unghia). NON tagliare mai il vivo, poiché provocherebbe dolore e sanguinamento. Se per errore dovessi tagliarlo, applica subito una matita o una polvere emostatica per arrestare l’emorragia.

Se vuoi maggiori indicazioni su come tagliare le unghie del tuo gatto in modo sicuro e corretto, consulta la nostra guida pratica qui.

Cosa succede se non tagli le unghie al tuo gatto?

Non è raro che i veterinari si occupino di animali domestici con unghie incarnite, in particolare gatti anziani.

Le unghie dei gatti che crescono troppo possono facilmente impigliarsi nei tappeti o nei mobili e spezzarsi. Se non vengono accorciate, finiscono per arricciarsi verso la zampa, fino a perforare il cuscinetto e provocare dolore e infezioni. In questi casi, la lettiera o lo sporco possono accumularsi sotto l’unghia ricurva, aumentando il fastidio e il rischio di infiammazione.

Non è raro che i veterinari si trovino a trattare gatti, soprattutto anziani, con unghie incarnite. Se sospetti che il tuo gatto possa avere questo problema, è importante intervenire rapidamente: affrontarlo nelle fasi iniziali è molto più semplice e meno doloroso per lui.

Le unghie eccessivamente lunghe devono essere tagliate con attenzione e ogni frammento rimasto nel cuscinetto va rimosso. Le eventuali ferite devono essere pulite accuratamente e, se necessario, il veterinario potrà prescrivere un ciclo di antibiotici per prevenire o curare l’infezione.

Leggi anche: Perché i gatti si mordono le unghie

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Dr. Joanna Woodnutt, MRCVS

La dott. ssa Woodnutt è una veterinaria per piccoli animali e scrittrice di comportamento e nutrizione dei gatti. La sua passione è aiutare i proprietari a saperne di più sui loro animali domestici per migliorarne il benessere. Nel tempo libero, la dott. ssa Woodnutt riceve consulenze sulla piccola isola di Guernsey.