Microchip per il tuo gatto domestico

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Perché far mettere il microchip al tuo gatto? Perché è uno dei modi più efficaci per ritrovarlo se dovesse smarrirsi e finire in un rifugio o essere trovato da qualcuno.

Ogni anno, oltre 100.000 gatti si perdono, e quasi la metà di quelli identificati tramite microchip riesce a tornare a casa. Questo piccolo dispositivo, impiantato sotto la pelle, contiene un codice univoco che permette ai veterinari e ai rifugi di risalire rapidamente al proprietario.

Con il microchip, non è più indispensabile che il tuo gatto indossi un collare con targhetta identificativa — che può facilmente perdersi o rompersi — per essere riconosciuto in caso di smarrimento.

Capisco perfettamente quella sensazione: l’idea che il tuo gatto giri libero all’aperto ma debba portare costantemente un collare può essere spiacevole. Esiste anche il rischio che il collare si impigli a un ramo, che qualcuno glielo tolga o, come spesso accade, che il gatto riesca semplicemente a perderlo.

Anche se il tuo gatto vive principalmente in casa, farlo microchippare è una scelta saggia. In caso di fuga accidentale, il microchip ti offre una sicurezza in più: se dovesse trovarsi in un ambiente sconosciuto, spaventato o disorientato, potrà essere facilmente identificato e restituito a te.

Il microchip, in un certo senso, libera i gatti dal “purgatorio” dei collari, garantendo loro sicurezza e a te la tranquillità di sapere che, qualunque cosa accada, c’è un modo affidabile per ritrovarli.

Cos’è il microchip e come funziona per il mio gatto?

veterinario e un gatto

Il microchip viene inserito tra le scapole del gatto da un veterinario o da un professionista qualificato. Si tratta di un piccolo dispositivo, più piccolo di un chicco di riso, che causa solo un lieve e momentaneo fastidio al tuo animale. L’impianto è rapido e avviene tramite una semplice iniezione, simile a una normale vaccinazione.

Un veterinario o un ispettore della RSPCA può utilizzare uno scanner speciale per leggere il microchip e identificare il tuo gatto. Ogni microchip contiene un numero univoco di 15 cifre, che viene registrato in un database insieme ai tuoi dati di contatto. Il principale di questi database è Petlog.

Esistono diversi registri di microchip, ma sono tutti collegati tra loro e possono essere consultati in modo incrociato. Puoi accedere online al tuo profilo per verificare o aggiornare le informazioni, come l’indirizzo o il nome del proprietario, in caso di cambiamenti.

È importante ricordare che il microchip non è un localizzatore GPS: serve esclusivamente a identificare il gatto e a rintracciare il suo proprietario quando viene trovato.

Costo del microchip per gatti

banconote in euro e alcune monete

Mettere il microchip al tuo gatto costa solitamente tra £10 e £30, a seconda della clinica o del veterinario. In alcuni casi, potresti persino riuscire a farlo gratuitamente presso la tua filiale locale di Cats Protection o durante campagne di microchippatura promosse da enti di beneficenza.

Considerando quanto amore e cura dedichi al tuo gatto, si tratta di una spesa davvero minima rispetto alla sicurezza e alla tranquillità che offre sapere che potrai ritrovarlo facilmente in caso di smarrimento.

È obbligatorio mettere il microchip al gatto nel Regno Unito?

Dal 2016 è un requisito legale far microchippare il proprio cane nel Regno Unito, e non rispettare questa norma può comportare una multa fino a £500. Tuttavia, per i gatti la microchippatura non è ancora obbligatoria. Nonostante ciò, è fortemente consigliata, poiché aumenta enormemente le possibilità che un gatto smarrito venga ritrovato e restituito sano e salvo, evitando che finisca in un rifugio o venga successivamente adottato da un’altra famiglia.

Se il tuo gatto dovesse perdersi, dovresti avvisare subito le cliniche veterinarie locali e il database in cui è registrato il microchip, in modo che possano segnalare l’animale come smarrito.

Molte associazioni di beneficenza e gruppi per la tutela degli animali, come Cats Protection, sostengono da tempo che la microchippatura dei gatti dovrebbe diventare obbligatoria, proprio come per i cani. A tal fine, ogni anno a giugno si celebra il National Microchip Month, un’iniziativa dedicata a sensibilizzare i proprietari sull’importanza di questa semplice ma fondamentale misura di sicurezza.

Controversie sulla proprietà

I gatti possono talvolta diventare oggetto di vere e proprie dispute sulla custodia, spesso costose e stressanti, soprattutto quando si smarriscono e vengono accolti da nuovi proprietari in buona fede o, in alcuni casi, rubati intenzionalmente. In situazioni come queste, il microchip svolge un ruolo fondamentale: permette di identificare in modo certo il proprietario legittimo del gatto e di risolvere eventuali controversie sulla proprietà.

Altri vantaggi dell’inserimento del microchip nel tuo gatto

gatto con microchip

Avere il microchip nel tuo gatto non solo facilita enormemente la sua identificazione in caso di smarrimento, ma offre anche altri vantaggi pratici. Oggi esiste infatti una vasta gamma di prodotti intelligenti che possono sfruttare il microchip del tuo animale domestico, rendendo la vita quotidiana più comoda e sicura sia per te che per lui.

Gattaiole con microchip

Le gattaiole con microchip funzionano scansionando il microchip del tuo gatto nello stesso modo in cui farebbe il veterinario con uno scanner. Quando riconoscono il suo codice univoco, la porticina si apre automaticamente, consentendogli di entrare in casa. I gatti randagi o quelli dei vicini, invece, non possono accedere, poiché i loro microchip non vengono riconosciuti dal sistema.

Le gattaiole con microchip sono un’ottima soluzione da considerare se non ne possiedi già una o se utilizzi ancora un modello tradizionale. Offrono al tuo gatto la libertà di muoversi autonomamente dentro e fuori casa, mantenendo allo stesso tempo al sicuro il tuo spazio domestico da altri gatti indesiderati che potrebbero invadere il suo territorio o provocare stress.

Sono sicuro che molti di noi, a volte, si preoccupano che i propri gatti possano mettersi nei guai con altri gatti del vicinato e desiderano tenerli al sicuro e tranquilli. Una gattaiola con microchip può davvero essere una soluzione efficace: permette al tuo gatto di entrare e uscire liberamente, riducendo al minimo il rischio di intrusioni indesiderate o scontri territoriali. Puoi leggere la mia recensione della gattaiola con microchip più venduta qui.

Mangiatoie per gatti con microchip

Se hai più di un gatto, una mangiatoia con microchip può essere davvero utile per evitare che si rubino il cibo a vicenda e per assicurarti che ognuno riceva la giusta quantità di alimenti.

Proprio come accade con le gattaiole con microchip, queste mangiatoie riconoscono il microchip di ciascun gatto e permettono di impostare in modo selettivo chi può accedere al cibo. Sono particolarmente pratiche se uno dei tuoi gatti segue una dieta specifica o ha bisogno di un alimento particolare per motivi di salute, mentre gli altri hanno esigenze diverse.

Trovo che le mangiatoie con microchip siano un’ottima invenzione: non solo aiutano a gestire meglio l’alimentazione, ma il loro coperchio mantiene il cibo più fresco più a lungo e impedisce ai bambini piccoli o ai neonati di toccarlo.

Informazioni sull’autore

Sean Dean è innanzitutto un amante dei gatti e poi il proprietario e autore di TopCatFlaps.co.uk. Ha una passione nell’usare la sua esperienza nella cura dei gatti per aiutare e informare gli altri su come tenere i loro gatti sani e salvi, specialmente con le gattaiole con microchip. Sean odia parlare di sé in terza persona, ma può essere convinto a farlo di tanto in tanto. Visitate Sean su http://topcatflaps.co.uk/.

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Cats.com

Il team editoriale di Cats.com è composto da veterinari esperti, comportamentalisti e altri esperti di gatti, tutti impegnati nella nostra missione: fornire ai proprietari di gatti le informazioni più sicure e affidabili.