
Paulie l’ho adottato quando aveva appena quattro mesi. Una piccola palla di pelo rosso, poi diventata un gatto domestico vivace e giocherellone. Ma c’è un giorno che ricorderò sempre: quello in cui ho preso l’influenza e mi sembrava che la testa pesasse due tonnellate.
Dovevo comunque andare al lavoro. In qualche modo ce l’ho fatta, sono tornata a casa verso le sette di sera e, appena entrata, mi sono letteralmente lasciata cadere sul divano.
Ero lì distesa, immersa in quel vuoto che solo la febbre sa creare, quando Paulie è corso verso di me, mi è saltato sul petto, si è sistemato comodo e ha iniziato a fare le fusa.
Dopo circa venti minuti mi sono accorta di sentirmi molto più calma, e ho iniziato a chiedermi se davvero i gatti potessero “assorbire” l’energia negativa da una persona, come avevo sentito dire (senza crederci troppo) quando altri ne parlavano.
A quanto pare, non ero l’unica a essersi posta questa domanda: ho scoperto infatti studi che mostrano come avere animali domestici, in particolare gatti, e trascorrere tempo con loro possa portare notevoli benefici alla salute, soprattutto nelle persone anziane. Chi vive con un animale tende ad avere una salute generale migliore, a gestire meglio lo stress e a mantenersi più attivo.
Perché i gatti sono così utili per gli anziani?
I gatti invitano naturalmente alle coccole e richiedono cure quotidiane, come essere nutriti o spazzolati. In altre parole, hanno bisogno di attenzioni, e questo porta i loro proprietari a muoversi e a mantenersi attivi. Anche un gesto semplice come spazzolare un gatto aiuta a mantenere le articolazioni flessibili e apporta benefici al sistema cardiovascolare.
Sono tutte piccole attività che, messe insieme, aiutano soprattutto i proprietari anziani a restare attivi e a svolgere con più facilità le normali attività quotidiane.
I gatti sono una fonte di compagnia

Per le persone anziane che non hanno amici stretti o familiari nelle vicinanze, i gatti possono diventare un vero e proprio sistema di supporto. Con l’avanzare dell’età, uscire di casa può diventare più difficile e le occasioni di socializzazione diminuiscono; la compagnia di un gatto può aiutare a contrastare la depressione uno dei problemi più comuni tra gli anziani offrendo momenti di gioco e interazione quotidiana.
Anche solo la necessità di portare il gatto dal veterinario dà alle persone anziane la possibilità di entrare più spesso in contatto con altre persone. Inoltre, il contatto fisico con un animale riduce la frequenza cardiaca, abbassa la pressione del sangue e può diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.
Molte persone anziane raccontano che la loro vita diventa solitaria e monotona; i gatti possono alleviare questa solitudine e ridurre la depressione. Sono animali affettuosi e attivi, e la loro presenza può significare moltissimo per chi vive da solo.
Un senso di scopo

Mia nonna ha scelto di vivere in un residence per over 50 che accetta animali domestici, e mi racconta spesso che il suo gatto siamese, Millie, è il motivo per cui ogni mattina si alza dal letto. Ho capito anch’io quanto una creatura così piccola e affettuosa possa dare a qualcuno uno scopo.
Millie la aiuta a mantenere una routine: svegliarsi a orari regolari, uscire per fare la spesa, mangiare e dormire in modo più equilibrato. Da quando vive con il suo gatto, ho notato che si prende maggiore cura di sé. Avere un animale di cui occuparsi dà agli anziani un senso di responsabilità, rende le loro giornate più strutturate e, alla lunga, migliora sia la salute fisica sia quella mentale.
Un altro aspetto interessante è che, quando un anziano possiede un gatto, i familiari con bambini tendono a fargli visita più spesso. Questo offre più compagnia e interazione con gli adulti, ma anche l’opportunità di condividere momenti con i più piccoli, avendo il gatto come terreno comune di interesse.
Devozione, comprensione e compagnia sono elementi preziosi per gli anziani. Forse non ci crederai (così come non ci credevo io), ma il semplice gesto di tenere un gatto in grembo e coccolarlo può fare un’enorme differenza nella vita di una persona anziana.







