
State pulendo la lettiera del vostro gatto e notate che le sue feci sono piccole, secche e dure: è molto probabile che il gatto soffra di stitichezza. Il primo rimedio che viene in mente a molte persone è il Metamucil. Se funziona per gli esseri umani, dovrebbe funzionare anche per i gatti, giusto?
La risposta breve è sì: il Metamucil può essere utile anche per i gatti. Continuate a leggere per scoprire maggiori dettagli su sicurezza, dosaggio e modalità d’uso.
Ma prima di parlare del Metamucil, è importante capire meglio che cos’è la stitichezza nei gatti, perché si verifica e come riconoscerla.
Sintomi e segni di stitichezza nei gatti
La stitichezza è una condizione in cui il gatto ha movimenti intestinali poco frequenti o prova difficoltà nell’evacuare le feci. Potreste notare che, quando si trova nella lettiera, il gatto si sforza arcuando la schiena e miagolando come se provasse dolore. Le feci possono apparire dure, secche e talvolta macchiate di sangue. In alcuni casi può anche comparire diarrea: questo accade quando una parte di feci liquide riesce a passare intorno a una massa fecale dura che ostruisce l’intestino.
Molti gatti sono molto riservati riguardo ai loro bisogni e tendono ad allontanarsi se qualcuno si avvicina alla lettiera. Questo comportamento può rendere difficile per i proprietari accorgersi che il gatto soffre di stitichezza, specialmente se condividono la lettiera con altri animali.
È buona abitudine pulire la lettiera del gatto ogni uno o due giorni. In questo modo potrete monitorare facilmente le sue abitudini intestinali. Se notate una diminuzione della quantità di feci nella cassetta o se le feci sono piccole, dure e secche, è probabile che il gatto sia stitico.
Quando i gatti provano dolore o difficoltà durante la defecazione, possono iniziare ad associare la lettiera a un’esperienza spiacevole. Di conseguenza, non è raro che scelgano di fare i bisogni altrove, ad esempio accanto alla cassetta, sul letto o in un angolo della casa.
Cause della stitichezza nei gatti
I gatti stitici sono spesso disidratati. Uno dei principali compiti del colon è quello di assorbire acqua dalle feci. Quando un gatto è disidratato, il colon trattiene una quantità ancora maggiore di acqua, rendendo le feci più dure e secche e quindi più difficili da espellere.
La disidratazione nei gatti è spesso legata a patologie sottostanti, come malattie renali o diabete mellito, che aumentano la perdita di liquidi attraverso l’urina.
Inoltre, i gatti che si leccano molto, specialmente quelli a pelo lungo, tendono a ingerire grandi quantità di pelo durante la toelettatura. Questi peli possono formare palle di pelo (tricobezoari) che, se non vengono vomitate, possono passare nell’intestino e accumularsi nel colon, mescolandosi alle feci e contribuendo a peggiorare la stitichezza.
La stitichezza del gatto può anche essere causata da un’ostruzione meccanica nel tratto gastrointestinale inferiore. Le fratture del bacino possono comprimere il colon e rendere difficile il passaggio delle feci. Anche la presenza di polipi o masse nel colon può provocare un’ostruzione parziale o totale, impedendo il normale transito del materiale fecale.
Complicazioni della stitichezza cronica
La stitichezza cronica può diventare una condizione medica molto grave. Quando un gatto non riesce a espellere le feci, si parla di costipazione.
La costipazione può portare all’assorbimento nel flusso sanguigno di tossine batteriche presenti nelle feci, causando endotossiemia. Questa condizione può provocare letargia, perdita di appetito e, nei casi più gravi, danni agli organi interni che possono mettere in pericolo la vita del gatto.
La stitichezza cronica e la costipazione possono causare danni permanenti ai muscoli e ai nervi del colon. Con il tempo, questi danni possono portare allo sviluppo del megacolon, una condizione grave in cui il colon si dilata e perde la capacità di contrarsi efficacemente per espellere le feci.
Quando il megacolon è avanzato, le feci si accumulano e il gatto non riesce più a evacuare autonomamente. Nei casi più gravi e resistenti ai trattamenti medici, può rendersi necessario un intervento chirurgico per rimuovere il colon (colectomia) e alleviare la condizione.
Che cos’è il Metamucil?
Metamucil è il nome commerciale di un integratore di fibre contenente buccia di psillio, una fibra naturale che attraversa il sistema digerente assorbendo acqua. Questo processo aumenta la massa fecale, ammorbidisce le feci e stimola le contrazioni del colon, facilitando così l’evacuazione.
Il Metamucil è considerato sicuro per i gatti quando viene somministrato correttamente e può essere acquistato senza ricetta in farmacia, nei supermercati o nei negozi di alimentari.
È preferibile utilizzare la versione non aromatizzata, che può essere facilmente mescolata al cibo del gatto per migliorarne la palatabilità e facilitarne la somministrazione.
Dosaggio del Metamucil per i gatti

Molti gatti presentano episodi ricorrenti di cistite idiopatica felina. Una gestione a lungo termine può aiutare a prevenire l’insorgere continuo di questi episodi.
La dose iniziale di Metamucil per i gatti è di ¼ di cucchiaino una volta al giorno per quelli che pesano meno di 3,6 kg e di ¼ di cucchiaino due volte al giorno per i gatti che pesano più di 3,6 kg.
Se non si osservano miglioramenti, la dose può essere aumentata gradualmente di 1/8–¼ di cucchiaino. In genere, se il prodotto funziona, si dovrebbero notare feci più morbide e un miglioramento della regolarità intestinale entro pochi giorni.
Il Metamucil è considerato molto sicuro per i gatti. Tuttavia, se somministrato in quantità eccessiva, può causare dolore addominale o diarrea. In tal caso, è consigliabile sospendere l’uso e consultare il veterinario.

Se si notano segni di disagio, come dolore addominale o diarrea, è consigliabile ridurre la dose di Metamucil o sospenderla del tutto.
Lo psillio è disponibile anche in forma di capsule, solitamente da 500 mg o 1000 mg, quindi è importante leggere attentamente le indicazioni riportate sulla confezione. Un gatto di peso medio (oltre 3,6 kg) può ricevere 500 mg al giorno. La capsula può essere somministrata intera oppure aperta e mescolata al cibo.
In alternativa, si può preparare una miscela di cibo e acqua contenente la dose corretta di Metamucil e somministrarla con una siringa senza ago, inserendo con cautela la punta nella tasca della guancia del gatto per facilitare la deglutizione.
I gatti che pesano meno di 3,6 kg dovrebbero ricevere circa 250 mg di psillio al giorno. Poiché questa dose non è disponibile in forma di capsula, è possibile aprire una capsula da 500 mg e mescolare metà della polvere con il cibo del gatto. In questo modo si ottiene una quantità più adeguata al peso corporeo, garantendo un effetto delicato e sicuro sul transito intestinale.
Il Metamucil è sicuro per un uso a lungo termine?
Gli integratori di fibre come lo psillio e il Metamucil non sono efficaci per tutti i gatti e non sono consigliati per un uso a lungo termine. L’aumento del volume delle feci può infatti favorire la disidratazione e, con il tempo, peggiorare la stitichezza invece di alleviarla. La stitichezza cronica nei gatti è spesso il sintomo di una condizione medica sottostante.
Le possibili cause includono malattie renali croniche, che provocano disidratazione e quindi stitichezza, oppure compressioni del colon dovute a fattori interni come l’ingrossamento della vescica, della prostata o dei linfonodi, traumi al canale pelvico, escrescenze nel colon o megacolon, una condizione in cui il colon perde la capacità di contrarsi per espellere le feci.
In tutte queste situazioni, l’uso prolungato di integratori di fibre non solo risulta inutile, ma può anche peggiorare la condizione. Per questo motivo è importante consultare sempre il veterinario per individuare la causa della stitichezza e stabilire un piano di trattamento appropriato.
Alternative al Metamucil per i gatti

Il Metamucil non è l’unico additivo di fibre alimentari o trattamento per la stitichezza sicuro per i gatti.
MiraLAX è una valida alternativa da banco al Metamucil o allo psillio. Il suo principio attivo è il polietilenglicole 3350, una sostanza sicura che non viene facilmente assorbita nel flusso sanguigno.
Anche se il nome può sembrare preoccupante, il polietilenglicole è ampiamente utilizzato sia in medicina umana sia veterinaria ed è considerato sicuro per i gatti quando somministrato nelle dosi corrette.
MiraLAX agisce come un lassativo osmotico, attirando acqua nelle feci per ammorbidirle e facilitarne l’espulsione. La gamma di dosaggio è ampia: in genere si consiglia di iniziare con 1/8 di cucchiaino due volte al giorno, aumentando gradualmente la dose, se necessario, fino a un massimo di 1 cucchiaino due volte al giorno.
Se la dose di MiraLAX è troppo alta, il gatto può sviluppare diarrea, nausea o dolore addominale. Il prodotto è disponibile in versione insapore o con aroma d’arancia; per i gatti è sempre preferibile utilizzare la polvere insapore, che può essere facilmente mescolata al cibo per facilitarne la somministrazione.
Un’altra opzione è sciogliere la dose in un po’ d’acqua e somministrarla con una siringa senza ago, inserendo delicatamente la punta nella tasca della guancia del gatto. MiraLAX di solito ha effetto entro uno o tre giorni, ammorbidendo le feci e migliorando la regolarità intestinale.
Se, nonostante l’uso di questi rimedi da banco, il vostro gatto continua a produrre feci piccole, dure e secche, è importante rivolgersi al veterinario per individuare la causa sottostante e ricevere un trattamento adeguato.
Rimedi casalinghi per la stitichezza
La prima cosa da fare per aiutare un gatto stitico è aumentare la sua assunzione di acqua. Molti gatti non amano bere da ciotole piccole o troppo profonde; usare una ciotola più ampia, in modo che i baffi non tocchino i bordi, può incoraggiarli a bere di più. Alcuni gatti preferiscono invece l’acqua corrente, poiché la trovano più fresca e appetibile.
Alcuni proprietari lasciano scorrere il rubinetto un paio di volte al giorno per far bere il gatto, ma una soluzione più pratica e igienica è l’uso di una fontanella per gatti, che fornisce un flusso continuo di acqua. È però importante pulire regolarmente la fontanella per evitare la formazione di muffe o alghe.
Anche una dieta più ricca di fibre può aiutare a migliorare la regolarità intestinale. Un modo semplice e sicuro per aumentare l’apporto di fibre è aggiungere un cucchiaio di zucca in scatola (non zuccherata) al cibo del gatto una volta al giorno.
È anche possibile trovare sul mercato alimenti di buona qualità formulati con un alto contenuto di fibre. Le diete anti–palle di pelo disponibili in commercio tendono ad avere una maggiore quantità di fibre, che favoriscono il transito intestinale e possono contribuire a prevenire o alleviare la stitichezza. Questi alimenti aiutano inoltre a ridurre la formazione di boli di pelo, un altro fattore che può ostacolare la normale evacuazione nei gatti.
Trattamento veterinario della stitichezza nei gatti

Il veterinario potrebbe consigliare di eseguire radiografie addominali per valutare la quantità di feci presenti nel colon, verificare se il colon è dilatato (come accade nel caso di megacolon) o individuare la presenza di un’ostruzione fisica che possa essere la causa della stitichezza.
Potrebbe inoltre proporre esami del sangue per identificare eventuali cause di disidratazione, come una malattia renale cronica, e, se necessario, somministrare liquidi per via sottocutanea o endovenosa per reidratare il gatto.
In alcuni casi, il veterinario può decidere di praticare un clistere con acqua tiepida per aiutare a liberare il colon. È importante ricordare che non bisogna mai tentare di fare un clistere al gatto a casa, poiché un procedimento improprio può causare gravi danni o dolore all’animale.
Alcuni clisteri contengono fosfati che possono risultare letali per i gatti e, se eseguiti in modo inappropriato, possono provocare lacerazioni al colon.
Il veterinario potrebbe invece prescrivere il lattulosio: un liquido dolce che aumenta la quantità di acqua nelle feci, impedendo che diventino dure e secche.
Disclaimer sul dosaggio dei farmaci: siamo in grado di fornire solo le dosi per farmaci approvati dalla FDA per l’uso sui gatti e solo in base a quanto stabilito dalle linee guida dell’etichetta. Per i farmaci utilizzati off-label possiamo solo fornire linee guida e informazioni sulla sicurezza per l’uso. Il dosaggio sicuro e appropriato per i farmaci off-label può essere determinato solo da un veterinario di base.
Vi invitiamo a collaborare con il vostro veterinario per determinare se un farmaco specifico è adatto al vostro gatto. Modificare o aggiustare la dose per il vostro gatto senza consultare un veterinario può comportare dei rischi. Non incoraggiamo l’uso di farmaci prescritti per uso umano sugli animali domestici senza aver prima consultato il veterinario di base.







