
L’omeprazolo è un farmaco che riduce la produzione di acido nello stomaco, comunemente usato in medicina veterinaria per trattare alcuni disturbi digestivi nei gatti, come la gastrite lieve, e per prevenire o curare le ulcere gastriche.
Prilosec è il nome commerciale più conosciuto del farmaco da banco. In questo articolo verranno illustrati che cos’è l’omeprazolo, come agisce, qual è il suo dosaggio e le risposte ad alcune domande frequenti.
Panoramica su Omeprazolo per gatti
Informazioni sull’omeprazolo per gatti

L’omeprazolo è un farmaco appartenente alla classe degli inibitori della pompa protonica (IPP), utilizzati per ridurre la produzione di acido nello stomaco. Quando entra in contatto con l’ambiente acido gastrico, l’omeprazolo si lega alle cellule parietali della parete dello stomaco, responsabili della produzione di acido cloridrico. In questo modo, inibisce il trasporto degli ioni idrogeno, riducendo la secrezione acida di oltre il 90%.
Studi e osservazioni cliniche indicano che l’omeprazolo risulta più efficace della famotidina (nota con il nome commerciale Pepcid) nel ridurre l’acidità gastrica e nel trattamento delle ulcere dello stomaco.
Che effetto ha l’omeprazolo sui gatti?

In generale, l’omeprazolo può essere impiegato in diverse situazioni. Pur non essendo un farmaco antiemetico (cioè contro il vomito), può aiutare a dare sollievo ai gatti che mostrano segni di nausea o lievi disturbi gastrici.
L’omeprazolo può inoltre essere utilizzato nel trattamento delle ulcere gastriche. Quando il rivestimento protettivo che difende il tessuto dello stomaco dal suo stesso ambiente acido si danneggia, l’acido può causare vere e proprie erosioni nella parete gastrica.
Alcune condizioni mediche possono favorire la comparsa di ulcere gastrointestinali, come l’insufficienza renale o epatica (soprattutto nei casi più gravi) e la presenza di tumori nello stomaco o nella parte iniziale dell’intestino tenue.
Un’altra causa comune di ulcere gastriche nei gatti è l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Anche se alcuni FANS sono approvati per un impiego a breve termine nei gatti, l’uso prolungato può aumentare il rischio di compromettere i meccanismi di protezione del rivestimento dello stomaco.
Il rischio diventa ancora più elevato se il gatto assume, anche accidentalmente, FANS destinati all’uso umano, come aspirina, ibuprofene (Advil) o naprossene sodico (Aleve).
Anche l’ingestione di altre sostanze può causare gastrite, cioè infiammazione dello stomaco. Episodi di gastrite che provocano vomito prolungato possono a loro volta aumentare la probabilità di sviluppare ulcere gastriche. Tra le cause più comuni ci sono l’ingestione di oggetti o sostanze irritanti, come alcune piante da appartamento, detergenti o prodotti chimici domestici.
L’omeprazolo può essere raccomandato come parte della terapia in queste situazioni. In alcuni casi, ad esempio quando l’uso di FANS è necessario per un periodo prolungato, il farmaco può essere utilizzato per ridurre il rischio di sviluppare ulcere gastriche.
In altri casi, come dopo l’ingestione di una sostanza che ha causato una forte irritazione dello stomaco e si sospetta la formazione di un’ulcera o la presenza di una già esistente, l’omeprazolo può essere incluso nel piano di trattamento per favorire la guarigione e proteggere la mucosa gastrica.
Effetti collaterali dell’omeprazolo sui gatti

Gli effetti collaterali sono rari, ma alcuni gatti possono manifestare disturbi digestivi dopo l’uso di questo farmaco.
Fortunatamente, i gatti tollerano molto bene l’omeprazolo e gli effetti collaterali sono rari. Tuttavia, può capitare, per paradosso, che si manifestino lievi disturbi gastrointestinali come perdita di appetito, nausea, vomito o diarrea.
La sicurezza dell’uso a lungo termine (per periodi di mesi o anni) non è ancora del tutto definita negli animali domestici, ma si ritiene che i rischi osservati negli esseri umani che assumono omeprazolo per periodi prolungati siano meno comuni nei gatti.
È comunque necessario prestare attenzione nei gatti affetti da malattie renali o epatiche, in particolare negli stadi più avanzati. Questo perché il fegato è coinvolto nel metabolismo dell’omeprazolo, mentre i reni ne consentono l’eliminazione dall’organismo.
La presenza di una malattia epatica o renale può non solo ridurre l’efficacia dell’omeprazolo, poiché il farmaco non viene metabolizzato in modo ottimale, ma anche comportare un ulteriore carico di lavoro per questi organi. In tali casi, l’uso dell’omeprazolo deve essere valutato attentamente, considerando se i benefici potenziali superino i rischi associati.
Se l’omeprazolo è generalmente ben tollerato, un sovradosaggio lieve difficilmente provoca effetti gravi. Anche in caso di dosi molto elevate (pari a più compresse da banco), di solito è sufficiente fornire cure di supporto basate sui sintomi presenti.
Se sospettate che il vostro gatto abbia sviluppato effetti collaterali durante l’assunzione di omeprazolo o che abbia assunto una dose eccessiva, è importante contattare il veterinario. In alternativa, potete rivolgervi all’Animal Poison Control Center dell’ASPCA (Stati Uniti: 1-888-426-4435) o alla Pet Poison Helpline (Stati Uniti: 1-855-764-7661) per ricevere ulteriori indicazioni.
L’omeprazolo può interagire con altri farmaci assunti dal gatto, anche se questo non significa necessariamente che si verifichi una reazione tossica. In alcuni casi, infatti, la presenza di omeprazolo può semplicemente ridurre l’assorbimento gastrico di determinati medicinali, diminuendone l’efficacia.
Se state valutando l’uso dell’omeprazolo, è importante informare sempre il veterinario di tutti i farmaci che il vostro gatto sta assumendo, così da evitare possibili interazioni e garantire un trattamento sicuro ed efficace.
Dosaggio dell’omeprazolo nei gatti

Attenetevi al dosaggio di omeprazolo raccomandato dal veterinario. Una dose comune di omeprazolo per un gatto medio di 4,5 chili è di circa 5 mg, somministrati ogni 12 ore.
L’omeprazolo non è approvato dalla FDA per l’uso nei gatti e viene quindi somministrato off-label. È sempre consigliabile consultare il veterinario prima di utilizzarlo, in modo che possa stabilire il dosaggio più appropriato in base al peso del gatto e valutare eventuali rischi legati a condizioni mediche preesistenti. La dose indicata di seguito rappresenta un valore medio e non deve essere considerata adatta a tutti i gatti.
Una dose comunemente utilizzata per un gatto di circa 4,5 chili è di 5 mg ogni 12 ore. L’omeprazolo da banco si trova solitamente in compresse o capsule da 20 mg, che possono essere suddivise per ottenere la quantità desiderata. Nei gatti, per raggiungere un dosaggio più preciso, è possibile dividere le compresse rivestite con film enterico, facendo attenzione a mantenere l’integrità del rivestimento il più possibile.
Un altro modo per somministrare l’omeprazolo senza dover rompere le compresse rivestite entericamente è utilizzare le capsule, che contengono piccoli granuli del farmaco. Le capsule possono essere aperte, i granuli suddivisi secondo il dosaggio corretto e poi inseriti in una capsula di gel vuota. Questo metodo richiede un po’ più di tempo e attenzione, e talvolta è necessario utilizzare uno strumento affilato per aprire con precisione la capsula.
In alternativa, l’omeprazolo può essere preparato da una farmacia specializzata, sia in compresse personalizzate sia in forma liquida, con un dosaggio adeguato per il gatto. Nei casi in cui sia previsto un uso a lungo termine, questa opzione può rappresentare il modo più pratico e sicuro per garantire una somministrazione precisa e costante.
Altre forme di omeprazolo, come GastroGard, una pasta approvata dalla FDA per l’uso nei cavalli, contengono dosaggi troppo elevati per essere sicuri o pratici nei gatti. Per questo motivo, non sono adatte all’impiego in ambito felino.
Disclaimer sul dosaggio dei farmaci: siamo in grado di fornire solo le dosi per farmaci approvati dalla FDA per l’uso sui gatti e solo in base a quanto stabilito dalle linee guida dell’etichetta. Per i farmaci utilizzati off-label possiamo solo fornire linee guida e informazioni sulla sicurezza per l’uso. Il dosaggio sicuro e appropriato per i farmaci off-label può essere determinato solo da un veterinario di base.
Vi invitiamo a collaborare con il vostro veterinario per determinare se un farmaco specifico è adatto al vostro gatto. Modificare o aggiustare la dose per il vostro gatto senza consultare un veterinario può comportare dei rischi. Non incoraggiamo l’uso di farmaci prescritti per uso umano sugli animali domestici senza aver prima consultato il veterinario di base.







