Il veterinario spiega perché i gatti sono così flessibili

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Da affezionato proprietario di gatti, mi stupisco spesso della loro incredibile capacità di contorcersi nelle posizioni più insolite mentre si puliscono, giocano o dormono. Osservo con ammirazione anche le loro acrobazie all’aperto: si lanciano sui muri di pietra, saltano e si torcono in aria per afferrare una foglia che cade, oppure si avventano l’uno sull’altro in giochi vivaci e pieni di energia.

I gatti possiedono una fisiologia perfettamente progettata per garantire flessibilità e agilità. Le loro vertebre, estremamente elastiche, permettono torsioni ed estensioni straordinarie; la lunga coda li aiuta a mantenere l’equilibrio, mentre le scapole mobili consentono falcate ampie e scatti fulminei. Le clavicole, molto piccole, permettono loro di infilarsi anche negli spazi più stretti, e l’orecchio interno controlla la loro celebre capacità di atterrare sempre sulle zampe.

I gatti sono, semplicemente, un capolavoro dell’evoluzione. Continua a leggere per scoprire di più sulla loro straordinaria flessibilità!

Perché i gatti hanno bisogno di essere flessibili?

Noi proprietari premurosi offriamo ai nostri gatti domestici tutto ciò di cui hanno bisogno, ma i loro antenati selvatici dovevano contare solo su se stessi. Questi felini, spesso solitari, dovevano cacciare per procurarsi il cibo, nascondersi dai predatori, trovare rifugi sicuri e mantenere la propria igiene senza alcun aiuto.

A differenza di molti altri predatori, i gatti non cacciano in branco né inseguono la preda per lunghe distanze. Il loro metodo di caccia si basa su due elementi fondamentali. Il primo è la capacità di muoversi furtivamente, che richiede grazia, agilità e la possibilità di insinuarsi in spazi molto stretti. Il secondo è la potenza del salto, un movimento rapido e preciso che consente loro di cogliere la preda di sorpresa.

Svolgere queste attività in solitudine richiede una straordinaria flessibilità, riflessi pronti e un forte istinto di autoconservazione. Inoltre, l’agilità dei gatti non serve solo per la caccia: è anche uno strumento di comunicazione. Postura, posizione della coda e segnali visivi sono parte integrante del loro linguaggio corporeo, fondamentale per interagire con altri gatti e con i loro proprietari.

Cosa rende i gatti così flessibili?

Scopriamo insieme alcune curiosità sui gatti, sulla loro anatomia e fisiologia, e sul perché i loro corpi siano così agili, flessibili ed eleganti.

1. Colonna vertebrale flessibile

I gatti hanno 53 vertebre nella colonna vertebrale, di cui più di 20 nella coda.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’anatomia felina riguarda la colonna vertebrale. I gatti possiedono circa 53 vertebre — molte più delle 33 presenti negli esseri umani — grazie soprattutto alle oltre 20 vertebre che formano la loro lunga e flessibile coda. Queste ossa sono unite tra loro da dischi intervertebrali elastici, che agiscono come ammortizzatori e permettono movimenti estremamente fluidi.

Questa straordinaria elasticità consente ai gatti di ruotare testa e tronco fino a quasi 180 gradi, offrendo una flessibilità molto superiore a quella umana. In pratica, possono orientare il corpo in una direzione mentre la testa guarda dall’altra parte — una caratteristica utile sia durante la caccia sia nei momenti di toelettatura.

Le eccezionali connessioni della loro colonna vertebrale spiegano come riescano a torcersi in aria senza subire danni, modificando la direzione del corpo in un istante. Queste capacità sono fondamentali per la loro efficacia predatoria. Inoltre, il bacino dei gatti è collegato alla colonna in modo più libero rispetto a quello di molti altri mammiferi, migliorando ulteriormente la loro sorprendente flessibilità.

2. Adattamenti per la velocità

L’elasticità della colonna vertebrale è anche la chiave della straordinaria velocità dei gatti, poiché consente di ampliare notevolmente l’ampiezza del passo durante lo sprint. Grazie all’alternanza di estensione e flessione del corpo lungo la spina dorsale, i gatti riescono ad allungare la falcata al massimo, trasformando ogni movimento in un perfetto equilibrio tra potenza e agilità.

Alla massima velocità, la lunghezza del passo può arrivare a tre volte quella del corpo, permettendo loro di raggiungere i 48 km/h durante la corsa.

A differenza di cani, cavalli e umani, i gatti non possiedono un legamento nucale, un tessuto spesso e resistente che aiuta a sostenere la testa. Questo rende la loro testa molto più mobile, ma riduce la resistenza alla corsa: i gatti sono infatti progettati per scatti brevi e potenti, non per lunghe distanze. I cani, al contrario, possono mantenere una velocità moderata per periodi prolungati grazie a una struttura più adatta alla resistenza.

Infine, i gatti sono dotati di artigli affilati e retrattili, che garantiscono una presa eccellente su superfici diverse e contribuiscono alla loro straordinaria agilità. Questi artigli funzionano come dei “chiodi” naturali da corsa, migliorando stabilità e trazione, sia durante la caccia che nei movimenti più acrobatici.

3. Scapole

Il modo in cui la scapola del felino è attaccata al corpo consente una flessibilità ancora maggiore.

A differenza di cani e umani, le scapole dei gatti non sono fissate direttamente alle ossa del corpo, ma sono collegate solo tramite muscoli. Questa particolare struttura consente un’estensione eccezionale degli arti anteriori, aumentando la lunghezza della falcata e permettendo movimenti rapidi e fluidi durante l’inseguimento della preda.

Inoltre, questa caratteristica dona ai gatti una flessibilità superiore, facilitando movimenti complessi come la toelettatura, l’arrampicata o l’agguato, e contribuendo alla loro inconfondibile grazia felina.

4. Clavicole

Le clavicole umane sono lunghe e saldamente ancorate tramite connessioni ossee, mentre nei gatti sono piccole, sottili e molto mobili. Questa differenza anatomica spiega la loro sorprendente capacità di infilarsi in spazi estremamente stretti: infatti, la possibilità di passare attraverso un’apertura dipende più dalla dimensione della testa che da quella delle spalle.

Le clavicole minute e flessibili sono anche fondamentali per consentire ai gatti di assumere la posizione di pounce, la tipica postura del salto felino, che permette loro di prepararsi a catturare la preda con precisione e potenza.

5. Coda

La lunga coda del gatto è un ottimo indicatore del suo stato d’animo: può essere alta e rilassata per esprimere felicità o agitarsi freneticamente in segno di irritazione. Tuttavia, oltre alla comunicazione, la coda ha una funzione cruciale per l’equilibrio, aiutando il gatto a mantenere stabilità quando salta o si arrampica.

6. Orecchio interno

I gatti possiedono un sistema dell’equilibrio altamente sviluppato, situato nell’orecchio interno. Grazie a questo meccanismo, hanno il famoso riflesso di raddrizzamento, che consente loro di atterrare quasi sempre sulle zampe dopo una caduta.

Amano stare in alto sia per proteggersi dai predatori più grandi, sia per avere una migliore visuale del territorio. Questo comportamento istintivo, unito al loro senso dell’equilibrio eccezionale e alla naturale agilità, spiega perché si muovono con tanta sicurezza anche nelle situazioni più precarie.

7. Quattro zampe e un corpo compatto

Un basso rapporto tra volume corporeo e peso significa che i gatti cadono più lentamente dall’alto poiché possono distendersi.

I gatti, grazie alle quattro zampe, riescono a distribuire il peso in modo uniforme quando atterrano dopo un salto, riducendo così l’impatto. Generalmente toccano terra prima con le zampe anteriori, che si piegano istintivamente per assorbire lo shock della caduta, proteggendo il corpo da lesioni.

Inoltre, i gatti hanno un basso rapporto tra volume corporeo e peso, il che consente loro di rallentare la discesa durante una caduta. Allargando il corpo, creano una sorta di effetto paracadute naturale, che riduce la velocità d’impatto.

Questo straordinario adattamento è uno dei motivi per cui i gatti si sono guadagnati la reputazione di avere “nove vite”: esistono infatti numerosi casi documentati di gatti sopravvissuti a cadute da altezze notevoli, anche da edifici molto alti.

Il corpo del gatto è un concentrato di adattamenti ingegnosi che ne aumentano agilità e flessibilità, consentendogli di vivere in modo indipendente e perfettamente adattato al suo ambiente. La loro struttura scheletrica è straordinariamente mobile: le scapole sono collegate solo tramite muscoli, le vertebre sono dotate di cuscinetti elastici che ammortizzano i movimenti, e le clavicole, piccole e mobili, permettono loro di passare attraverso spazi molto stretti.

Grazie a queste caratteristiche, i gatti riescono a compiere falcate eccezionalmente ampie per aumentare la velocità durante la caccia, ad atterrare con grazia grazie al loro corpo compatto e al senso dell’equilibrio sviluppato, e a muoversi con agilità sorprendente anche negli spazi più angusti.

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Dr. Lizzie Youens BSc (Hons) BVSc MRCVS

Lizzie ha lavorato per oltre dieci anni nella pratica degli animali da compagnia, in vari ruoli, da piccole filiali di ambulatori rurali a grandi ospedali. Le piace anche leggere, fare giardinaggio e trascorrere del tempo con le sue figlie piccole. Si occupa di comportamento dei gatti, nutrizione, salute e altri argomenti per Cats.com.