Le gatte provano dolore quando sono in calore?

Condividere Email Pinterest Linkedin Twitter Facebook

Un'immagine che ritrae una gatta, che irradia grazia e bellezza nella sua postura e nel suo comportamento.

Quando una gatta non sterilizzata entra in calore, emette vocalizzi forti e persistenti che possono sembrare quasi di sofferenza. È comprensibile che, ascoltandoli, si possa pensare che stia provando dolore, ma nella maggior parte dei casi non è così.

Le gatte, infatti, non provano dolore durante il calore, anche se possono sembrare irrequiete o infastidite. I miagolii intensi, le posture particolari e l’aumento dell’affettuosità servono principalmente ad attirare i maschi e a segnalare la disponibilità all’accoppiamento.

Nei prossimi paragrafi, possiamo approfondire cosa accade nel corpo di una gatta durante il calore e perché questi comportamenti, per quanto intensi, non devono essere interpretati come segni di dolore. Vuoi che ti spieghi questo processo nel dettaglio?

Cos’è il calore in una gatta?

Le gatte non sterilizzate attraversano un ciclo riproduttivo simile a quello degli esseri umani e di molti altri mammiferi. Comunemente lo definiamo “ciclo del calore”, ma il termine corretto è ciclo dell’estro. Questo ciclo alterna fasi in cui la gatta non è fertile a fasi in cui è pronta per la riproduzione.

Il periodo in cui la gatta è fertile viene chiamato “calore”, “stagione riproduttiva” o, più tecnicamente, “estro”. Le gatte possono raggiungere la maturità sessuale già a partire dai quattro mesi di età e, da quel momento, entrare in calore ogni due o tre settimane, soprattutto nei periodi dell’anno con più ore di luce.

Anche se alcune gatte, soprattutto quelle che vivono esclusivamente in casa, possono avere il ciclo riproduttivo durante tutto l’anno, la loro fertilità tende a essere più elevata in primavera e in estate. Nei climi più freddi, invece, dove le giornate invernali sono più brevi e la luce solare scarsa, il ciclo può interrompersi temporaneamente per poi riprendere con l’aumento delle ore di luce primaverili.

Detto questo, è importante non abbassare la guardia: una gatta non sterilizzata può andare in calore e rimanere incinta anche nei mesi invernali. Alcuni esemplari non seguono un ritmo stagionale preciso e, poiché la gravidanza può avvenire già al primo calore, è essenziale considerare la sterilizzazione se non si intende avviare un programma riproduttivo controllato.

La mia gatta sanguina durante il calore: devo preoccuparmi?

Anche se può capitare di notare qualche goccia di sangue durante il calore, le gatte non hanno un vero e proprio ciclo mestruale come gli esseri umani. Solo l’uomo e pochi altri primati presentano mestruazioni con la perdita dell’endometrio. Nelle gatte, invece, un leggero sanguinamento può verificarsi in prossimità del picco di fertilità ed è solitamente innocuo.

È considerato normale se si tratta solo di una o due gocce, che spesso la gatta pulisce da sola e quindi passano facilmente inosservate. Tuttavia, se la perdita di sangue è più abbondante o persistente, è importante contattare immediatamente il veterinario: potrebbe essere un segnale di piometra, un’infezione grave dell’utero.

La piometra è una condizione potenzialmente letale se non trattata tempestivamente, perciò la diagnosi e l’intervento rapido sono fondamentali per salvaguardare la salute della gatta.

Come posso capire se la mia gatta è in calore?

Un'immagine che ritrae un gatto mentre si gratta, evidenziando il suo comportamento naturale nel mantenere sani gli artigli e nell'esprimere il suo territorio.

Quando sono in calore, le gatte adottano comportamenti ben riconoscibili per attirare i maschi e favorire l’accoppiamento.

Le gatte in calore mostrano alcuni segnali. Il più comune e ovvio è che iniziano a “chiamare”, un suono forte, miagolante, strillante che sembra come se la gatta stesse soffrendo. Le macchie di sangue prodotte da una gatta in calore si vedono raramente perché sono molto brave a tenersi pulite, quindi non fare affidamento su questo come un segno. Potresti anche notare alcuni dei seguenti segnali di una gatta in calore:

a mia gatta prova disagio quando è in calore?

Anche se il miagolio intenso e quasi “urlato” di una gatta in calore può sembrare un segno di sofferenza, è molto improbabile che provi dolore. Non possiamo chiederlo direttamente, ma non esistono prove scientifiche che indichino che il calore causi dolore fisico. È molto più probabile che la gatta sperimenti agitazione, frustrazione o irrequietezza, dovute agli ormoni che stimolano il suo istinto riproduttivo e la spingono a cercare un compagno.

Se però la tua gatta è uscita di casa durante il calore, è altamente probabile che si sia accoppiata. In questo caso, sì, l’accoppiamento può essere doloroso per la femmina: il pene del gatto maschio presenta piccole spine cheratinizzate che stimolano l’ovulazione, ma provocano anche una breve sensazione dolorosa.

Va ricordato che i gatti maschi riescono a percepire i feromoni delle femmine in calore anche a grande distanza, quindi, anche se non ne vedi nei paraggi, una gatta non sterilizzata che ha accesso all’esterno corre un rischio molto alto di gravidanza.

L’accoppiamento non è un’esperienza piacevole per la gatta: durante l’atto, il maschio la morde sul collo per immobilizzarla, e il suo pene è ricoperto di piccole spine che servono a stimolare l’ovulazione, ma possono provocare dolore.

Tuttavia, fino a quando non avviene l’accoppiamento, puoi stare tranquillo: il calore in sé non è doloroso per la tua gatta, anche se i suoi miagolii forti e insistenti possono far pensare il contrario. Quei suoni intensi sono semplicemente un modo per comunicare la sua disponibilità riproduttiva e attirare potenziali partner.

Come posso aiutare la mia gatta quando è in calore?

Le gatte in calore possono diventare estremamente rumorose, affettuose e irrequiete, e spesso i loro miagolii possono risultare difficili da sopportare. Tuttavia, esistono solo due modi realmente efficaci per interrompere questo comportamento: l’accoppiamento o la sterilizzazione. A meno che tu non voglia affrontare una gravidanza e una cucciolata, la soluzione più sicura e definitiva è programmare la sterilizzazione con il veterinario.

La sterilizzazione è una procedura di routine, eseguita ogni giorno su migliaia di gatte in tutto il mondo. L’intervento, che avviene in anestesia generale, prevede la rimozione delle ovaie e dell’utero. Questo blocca la produzione degli ormoni responsabili del ciclo e impedisce alla gatta di andare in calore o di rimanere incinta, garantendole al contempo numerosi benefici per la salute e per il suo benessere complessivo.

Di solito, la gatta può tornare a casa lo stesso giorno dell’intervento. Nei giorni successivi è importante offrirle un ambiente tranquillo e confortevole per favorire una buona guarigione, anche se la maggior parte delle gatte recupera rapidamente e torna attiva entro due o tre giorni.

La sterilizzazione è considerata una procedura molto sicura, con rischi minimi sia durante l’operazione che nel periodo successivo. Se hai dubbi o desideri maggiori informazioni, il tuo veterinario potrà illustrarti nel dettaglio i benefici, i possibili effetti collaterali e le cure post-operatorie, aiutandoti a prendere la decisione più adatta per il benessere della tua gatta.

Avatar photo

Dr. Joanna Woodnutt, MRCVS

La dott. ssa Woodnutt è una veterinaria per piccoli animali e scrittrice di comportamento e nutrizione dei gatti. La sua passione è aiutare i proprietari a saperne di più sui loro animali domestici per migliorarne il benessere. Nel tempo libero, la dott. ssa Woodnutt riceve consulenze sulla piccola isola di Guernsey.