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La vitamina A è un nutriente essenziale per i gatti, fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. A differenza di molti altri animali, che possono sintetizzare la vitamina A a partire da precursori vegetali presenti in alimenti come verdure e piante a foglia verde, i gatti non possiedono gli enzimi necessari per convertire questi composti in vitamina A attiva.
Per questo motivo, devono assumere la vitamina A già pronta attraverso la dieta, in particolare da fonti animali come carne, fegato e pesce grasso. Questo spiega anche perché una dieta vegetariana o vegana non è adatta ai gatti e può risultare rischiosa per la loro salute.
In questo articolo verrà spiegato perché la vitamina A è così importante per il benessere del gatto, come assicurarsi che ne assuma a sufficienza e cosa può accadere in caso di eccesso (avvelenamento da vitamina A) o carenza, due condizioni che possono avere conseguenze significative sulla salute felina.
Informazioni sulla vitamina A per i gatti
La vitamina A, conosciuta anche come retinolo, è una vitamina essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo di molti animali, compresi gatti, cani ed esseri umani. Viene immagazzinata principalmente nel fegato, dove può essere conservata e rilasciata gradualmente in base alle necessità del corpo.
Fonti di vitamina A
La vitamina A è presente negli alimenti in due forme principali: vitamina A preformata (retinoidi) e precursori della vitamina A (carotenoidi).
Le fonti migliori di vitamina A preformata sono gli alimenti di origine animale, in particolare fegato e pesce grasso. Quantità minori si trovano anche nei tuorli d’uovo e in alcuni prodotti lattiero-caseari.
La maggior parte degli animali è in grado di convertire i carotenoidi, presenti in verdure come carote, spinaci, patate dolci e peperoni, oltre che in alcuni frutti, in vitamina A attiva all’interno del proprio organismo. Tuttavia, come vedremo, questo non è il caso dei gatti.
Perché la vitamina A è essenziale per i gatti?

I gatti sono carnivori obbligati, il che significa che devono mangiare carne nella loro dieta. TheCats / Shutterstock.com
A differenza di cani ed esseri umani, i gatti sono carnivori obbligati, il che significa che devono mangiare carne per restare in salute. Altri animali possiedono un enzima che consente di utilizzare i precursori della vitamina A presenti in frutta e verdura per produrre vitamina A attiva all’interno del corpo. Nei gatti, invece, questo enzima non è efficace, perciò devono assumere la vitamina A in forma già preformata, presente nella carne e nel pesce grasso. Questo è il motivo per cui non è sicuro che i gatti seguano una dieta vegetariana o vegana.
La vitamina A svolge diversi ruoli fondamentali nell’organismo del gatto:
- Vista: è da tempo noto che la vitamina A è necessaria per mantenere una buona capacità visiva, in particolare per permettere al gatto di vedere bene in condizioni di scarsa illuminazione. Da qui nasce il famoso detto “le carote ti aiutano a vedere al buio”. Tuttavia, poiché nei gatti l’enzima che converte i carotenoidi delle carote in vitamina A non funziona correttamente, le carote non rappresentano una fonte utile di questa vitamina per loro.
- Pelle e pelo sani: la vitamina A contribuisce a mantenere la pelle, le mucose e il pelo del gatto sani, forti e lucenti.
- Funzione immunitaria: la vitamina A gioca un ruolo cruciale nello sviluppo e nel corretto funzionamento del sistema immunitario, aiutando il gatto a difendersi da infezioni e malattie. Favorisce la crescita e l’attività delle cellule immunitarie ed è nota per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
- Crescita e sviluppo: i gattini hanno bisogno di elevate quantità di vitamina A, presenti nel colostro e nel latte materno, per garantire una crescita e uno sviluppo sani. Nei gatti adulti, anche se le necessità diminuiscono, la vitamina A resta essenziale per la normale crescita cellulare e per sostenere le funzioni riproduttive.
Come posso assicurarmi che il mio gatto assuma abbastanza vitamina A?
Ora che sapete perché la vitamina A è così importante per il vostro gatto, è naturale chiedersi come assicurarsi che ne assuma a sufficienza. La buona notizia è che gli alimenti per gatti disponibili in commercio sono formulati per offrire un equilibrio completo di nutrienti essenziali, inclusa la quantità corretta di vitamina A necessaria per mantenere il gatto in salute.
Requisiti dietetici
I requisiti nutrizionali raccomandati per i gatti sono stati definiti dall’Association of American Feed Control Officials (AAFCO), in collaborazione con la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Quando scegliete l’alimento per il vostro gatto, è importante verificare che sull’etichetta sia presente l’approvazione AAFCO: questo indica che il prodotto è completo ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale per la fase di vita indicata (ad esempio, crescita, mantenimento o riproduzione).
Secondo le linee guida AAFCO , la quantità minima di vitamina A raccomandata nella dieta di un gatto adulto è di 3.332 UI per chilogrammo di alimento, calcolata sulla base della sostanza secca, mentre la quantità massima consentita è di 333.300 UI per chilogrammo.
Integratori di vitamina A
Se nutrite il vostro gatto con una dieta completa ed equilibrata, non è necessario aggiungere ulteriori vitamine. Tuttavia, se il gatto segue una dieta casalinga o un alimento commerciale che non è nutrizionalmente completo, potrebbe aver bisogno di integrare con vitamine o altri supplementi.
È sempre importante consultare il veterinario prima di introdurre qualsiasi nuovo integratore nella dieta del gatto. Una quantità eccessiva o insufficiente di una vitamina può compromettere la sua salute. Il veterinario potrà valutare se il gatto necessita effettivamente di integrazioni e consigliare prodotti sicuri e scientificamente validati.
Carenza di vitamina A nei gatti
Fortunatamente, da quando sono stati introdotti alimenti completi e bilanciati per animali domestici, le carenze vitaminiche nei gatti sono diventate piuttosto rare. Tuttavia, con il crescente interesse verso le diete casalinghe, vegetariane o addirittura vegane, è stato osservato un nuovo aumento dei casi di carenza di vitamina A.
Sebbene questa carenza si manifesti più comunemente nei gatti alimentati con una dieta nutrizionalmente inadeguata, anche i gatti affetti da disturbi dell’assorbimento dei nutrienti, come le malattie infiammatorie intestinali, possono sviluppare carenze vitaminiche. In questi casi, anche un’alimentazione apparentemente bilanciata può non garantire un corretto apporto di vitamina A.
Se il vostro gatto soffre di carenza di vitamina A, potreste notare sintomi come:
- Mantello e pelle opachi
- Cecità notturna
- Problemi agli occhi, tra cui:
- Occhi secchi
- Congiuntivite
- Ulcere corneali
- Degenerazione retinica
- Sensibilità alla luce (fotofobia)
- Cheratite
- Tendenza alle infezioni e alle malattie
La carenza di vitamina A è particolarmente grave nelle gatte in gravidanza, poiché questa vitamina è essenziale per il corretto sviluppo dei feti. Una carenza durante la gestazione può portare a conseguenze molto serie, tra cui la morte del feto o la comparsa di gravi malformazioni congenite nei gattini alla nascita.
Trattamento della carenza di vitamina A
Il veterinario sospetta una carenza di vitamina A basandosi sui sintomi del gatto e sulle informazioni relative alla sua alimentazione. Il trattamento più comune consiste nell’aumentare l’apporto di vitamina A nella dieta. In molti casi, questo può essere ottenuto semplicemente passando a un alimento completo ed equilibrato. In alternativa, il veterinario può raccomandare l’aggiunta temporanea di un integratore di vitamina A o di alimenti naturalmente ricchi di questa vitamina, come il fegato, fino alla risoluzione dei sintomi.
Per evitare il rischio di avvelenamento da vitamina A, gli integratori devono essere somministrati solo sotto la supervisione del veterinario, che stabilirà la dose corretta in base alle esigenze del gatto.
Avvelenamento da vitamina A nei gatti

Nei gatti alimentati con una dieta completa ed equilibrata, non sono necessari vitamine o integratori extra. New Africa / Shutterstock.com
Poiché l’intervallo di dosaggio sicuro per la vitamina A è molto ampio (oltre mille volte la quantità minima raccomandata negli alimenti per gatti), la tossicità da vitamina A è rara nei gatti alimentati con diete commerciali complete. Tuttavia, può verificarsi nei gatti che consumano grandi quantità di fegato, poiché questo alimento è naturalmente molto ricco di vitamina A. La tossicità può anche insorgere se vengono somministrate quantità eccessive di multivitaminici o olio di pesce per lunghi periodi.
Se un gatto ingerisce dosi molto elevate di vitamina A in un’unica occasione — ad esempio un gattino curioso che entra in una confezione di multivitaminici — può ammalarsi rapidamente. I sintomi includono vomito, letargia e desquamazione della pelle. Tuttavia, i casi acuti di avvelenamento da vitamina A sono molto più rari rispetto a quelli cronici, che si sviluppano a seguito di un’assunzione eccessiva per settimane o mesi.
I sintomi dell’avvelenamento cronico da vitamina A nei gatti includono:
- Anoressia (non mangiare)
- Perdita di peso
- Rigidità e dolore muscolare
- Debolezza muscolare
- Zoppia
- Nuova formazione ossea (soprattutto attorno al collo, alla colonna vertebrale, al torace e alle articolazioni)
- Segni neurologici
Se una gatta in gravidanza assume quantità eccessive di vitamina A, i gattini possono sviluppare gravi anomalie congenite, che possono includere palatoschisi, deformazioni ossee e problemi ai denti. Per questo motivo è fondamentale assicurarsi che la gatta gravida segua una dieta completa, equilibrata e specificamente formulata per la gestazione, così da garantire il corretto apporto di nutrienti senza rischi di eccessi.
Trattamento dell’avvelenamento da vitamina A nei gatti
Se un gatto ingerisce una grande quantità di vitamina A, il veterinario potrebbe decidere di indurre il vomito per prevenire la tossicità. Questa procedura deve però essere effettuata entro poche ore dall’ingestione, quindi è essenziale contattare subito il veterinario se si sospetta che il gatto abbia ingerito qualcosa di potenzialmente pericoloso.
Tuttavia, è molto più comune che la tossicità da vitamina A si sviluppi lentamente, nel corso di settimane o mesi. In questi casi, il veterinario può sospettare il problema semplicemente raccogliendo informazioni sulla dieta del gatto. Potrebbe anche consigliare un prelievo di sangue per valutare la salute generale e la funzionalità degli organi, oppure, nei casi più gravi, eseguire delle radiografie per individuare eventuali escrescenze ossee che causano dolore.
La buona notizia è che i gatti affetti da avvelenamento cronico da vitamina A di solito rispondono bene alla riduzione dell’apporto di questa vitamina nella dieta. In pratica, basta sospendere l’uso di fegato, olio di pesce o integratori vitaminici e passare a un’alimentazione completa e bilanciata. Nella maggior parte dei casi, i sintomi migliorano nel giro di poche settimane. Se però il gatto ha già sviluppato escrescenze ossee, queste non sono reversibili, anche se i sintomi possono essere gestiti con una terapia antidolorifica adeguata.
Disclaimer sul dosaggio dei farmaci: siamo in grado di fornire solo le dosi per farmaci approvati dalla FDA per l’uso sui gatti e solo in base a quanto stabilito dalle linee guida dell’etichetta. Per i farmaci utilizzati off-label possiamo solo fornire linee guida e informazioni sulla sicurezza per l’uso. Il dosaggio sicuro e appropriato per i farmaci off-label può essere determinato solo da un veterinario di base.
Vi invitiamo a collaborare con il vostro veterinario per determinare se un farmaco specifico è adatto al vostro gatto. Modificare o aggiustare la dose per il vostro gatto senza consultare un veterinario può comportare dei rischi. Non incoraggiamo l’uso di farmaci prescritti per uso umano sugli animali domestici senza aver prima consultato il veterinario di base.
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