Perché i gatti hanno la coda?

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Raccolta di momenti comici di gatti catturati in varie fasi di giocosi incidenti, che mettono in risalto la loro natura affascinante e accattivante.

Hai mai osservato la coda del tuo gatto chiedendoti a cosa serva davvero? O ti sei chiesto se tutti quei movimenti, scatti e ondeggiamenti abbiano un significato nel “linguaggio felino”?

La coda del gatto è un’estensione fondamentale del suo corpo: svolge un ruolo non solo fisico, ma anche comportamentale. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

Un po’ di informazioni sulla coda del gatto

La coda del gatto è davvero straordinaria! Sapevi che è una continuazione diretta della colonna vertebrale? La colonna è suddivisa in quattro sezioni: cervicale, toracica, lombare e caudale. La coda contiene proprio le vertebre caudali, generalmente tra le 18 e le 23.

I gatti hanno più vertebre rispetto a noi nelle sezioni toracica, lombare e caudale, ed è proprio questo a renderli così flessibili e agili. Le razze prive di coda o con code più corte, invece, hanno molte meno vertebre in quella zona.

La coda contiene anche nervi che non solo le permettono di muoversi, ma consentono di percepire l’ambiente circostante. In pratica, la coda può captare stimoli esterni e inviare informazioni al cervello attraverso la colonna, permettendo al gatto di “sentire” con la coda.

Al suo interno si trovano anche muscoli, tendini e legamenti, che ne consentono i movimenti, e vasi sanguigni, tra cui il più grande è la vena caudale, che corre lungo la parte inferiore della coda. Infine, nella coda ci sono anche ghiandole odorifere, chiamate ghiandole caudali.

I gatti possono controllare la loro coda?

Sì, i gatti controllano perfettamente la loro coda nei movimenti volontari. Anche se può capitare di vederla muoversi involontariamente durante il sonno profondo — magari con un tremolio o un colpetto improvviso — nella maggior parte dei casi il gatto è pienamente consapevole di ciò che fa con la coda.

Gli impulsi nervosi partono dal cervello e raggiungono i muscoli della coda, permettendole di muoversi in alto, in basso, lateralmente o anche di arrotolarsi. Il tipo di movimento varia a seconda dello stato fisico ed emotivo del gatto.

A cosa serve la coda del gatto?

Immagine che mostra la capacità dei gatti di comunicare attraverso la coda, mostrando varie posizioni e movimenti della coda che trasmettono emozioni e intenzioni diverse

La coda di un gatto è una parte fondamentale del suo movimento, equilibrio e comunicazione.

Abbiamo quindi scoperto da cosa è composta la coda di un gatto e come può essere controllata, ma a cosa servono realmente le code?

1. Equilibrio

La coda è fondamentale per mantenere l’equilibrio. Funziona come un contrappeso che il gatto regola mentre si muove: che stia camminando su un davanzale stretto o saltando da un mobile, la coda lo aiuta a restare stabile e ad atterrare sulle quattro zampe.

Se osservi attentamente, noterai che la coda si muove quasi sempre in senso opposto al resto del corpo: se il gatto salta in alto, la coda va verso il basso; se salta giù, la coda si alza. Lo stesso accade durante i movimenti laterali: se si muove a sinistra, la coda si allunga a destra, e viceversa.

Questo senso dell’equilibrio è essenziale anche durante la caccia, perché consente movimenti precisi e reattivi che aumentano le possibilità di cattura.

2. Comunicazione

La coda del tuo gatto è molto espressiva e può dirti molto su come si sente:

  • Oscillazione leggera da un lato all’altro: indica generalmente che il gatto è rilassato e di buon umore.
  • Colpi forti o sbattuta a terra: segnale di fastidio o irritazione; in quel caso, meglio lasciarlo in pace.
  • Scatti rapidi e improvvisi da un lato all’altro: indicano eccitazione o agitazione, spesso quando osserva un uccellino dalla finestra o gioca intensamente.
  • Coda dritta verso l’alto: il significato cambia in base al contesto. Se il gatto ti viene incontro con la coda dritta e la punta che vibra, è felice di vederti. Se la coda è dritta ma il corpo è rigido o incurvato, probabilmente è spaventato o si sente minacciato; il pelo si rizza, facendola sembrare gonfia come uno spazzolone, per apparire più grande e intimidatorio.
  • Coda alzata ma incurvata in cima: spesso indica voglia di giocare.
  • Coda abbassata o vicino al suolo: può segnalare ansia, malessere o un possibile infortunio alla coda.
  • Coda avvolta intorno al corpo: se il gatto è seduto con la coda intorno alle zampe, può sentirsi tranquillo… o leggermente insicuro o a disagio. Quando dorme, spesso si avvolge nella coda per stare al caldo e sentirsi al sicuro.
  • Coda avvolta intorno a te: gesto affettuoso! Se lo fa mentre ti saluta, significa che è contento di vederti e ti vuole bene.

3. Marcare il territorio

Gatto che spruzza

Quando un gatto spruzza, tiene la coda dritta, a volte tremandola.

Le ghiandole odorifere presenti nella coda del gatto, chiamate ghiandole caudali, producono una sostanza oleosa e profumata. I gatti la usano per lasciare il proprio odore e delimitare il territorio.

4. Per tenersi al caldo

Quando il gatto dorme, spesso si acciambella con la coda intorno al corpo. Questo comportamento, di origine istintiva, serve a conservare il calore corporeo — particolarmente importante per i gatti selvatici che vivono all’aperto.

I gatti possono farsi male alla coda?

Sì, la coda è molto mobile e, proprio per questo, può subire traumi. Un gatto può romperla se rimane incastrata o viene calpestata. Tirare la coda può anche danneggiare i nervi, talvolta in modo irreversibile.

Nei casi più gravi, questo può portare a una coda paralizzata e a problemi di incontinenza o difficoltà a urinare o defecare.

E se il mio gatto non ha la coda?

Alcuni gatti nascono senza coda o la perdono a seguito di un incidente. La buona notizia è che si adattano benissimo anche senza.

Anche i gatti senza coda muovono il piccolo moncone che resta, a dimostrazione che la reazione della coda è istintiva rispetto a ciò che accade intorno a loro. Una razza nota per non avere la coda è il Manx, nata da una mutazione genetica e oggi riconosciuta ufficialmente.

Perché ai gatti non piace che gli venga toccata la coda?

Come abbiamo visto, la coda ha funzioni importanti ed è molto sensibile. È quindi normale che i gatti non amino che venga toccata: è un meccanismo di protezione istintivo.

Curiosità sulla coda dei felini

  • I gatti domestici sono gli unici felini in grado di camminare con la coda alzata; i grandi felini la tengono orizzontale o tra le zampe.
  • In alcuni zoo, i grandi felini vengono addestrati a “offrire” la coda per prelevare un campione di sangue, evitando così l’uso dell’anestesia.
  • Anche se la coda aiuta con l’equilibrio, il famoso “riflesso di raddrizzamento” dipende soprattutto dalla flessibilità del gatto e dal suo sviluppatissimo sistema vestibolare. I gatti senza coda atterrano sulle zampe tanto quanto quelli che ce l’hanno.

Leggi anche: I gatti hanno le ghiandole odorifere nelle zampe?

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Dr. Gemma Cliffin BSC BVSC MRCVS

Gemma ha lavorato in una vasta gamma di ruoli, tra cui la pratica di primo parere, come veterinaria notturna e come veterinaria supplente. Attualmente lavora in un ospedale per piccoli animali nel North Yorkshire. Ha interessi particolari nella medicina felina, nella diagnostica per immagini e nella gestione del dolore, oltre a una solida conoscenza del comportamento e dell'alimentazione dei gatti.