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Il vostro gatto mostra comportamenti particolari come leccare o masticare tessuti, borse, cavi, gomma, piante, cannucce, cartone e oggetti domestici?
Non è certo un caso isolato. Ci sono giorni in cui il nostro salotto sembra una fabbrica di carta straccia e le tapparelle mostrano i segni dei morsi. Per non parlare dei sacchetti di plastica, il piatto preferito del mese.
I gatti che leccano, mordicchiano o consumano ossessivamente oggetti non alimentari manifestano una forma di pica.
Cos’è la pica nei gatti?
La pica comporta l’ingestione di oggetti non alimentari. Gli oggetti che vengono masticati dai gatti più di frequente sono lana, tessuto, legno, plastica, carta e piante (Case, 2003, Horwitz & Mills 2009). Spesso, per masticare questi materiali, vengono usati i denti molari.
La pica non deve essere confusa con il comportamento di suzione tipico dei gattini, che può persistere fino all’età adulta. Quando i gatti adulti mostrano comportamenti di suzione, il materiale non viene consumato, ma semplicemente succhiato ripetutamente e l’azione viene spesso accompagnata dall’atto di impastare con le zampe anteriori.
Analogamente, molti giovani gattini masticano e strappano gli oggetti quando mostrano un comportamento predatorio durante il gioco. In questo caso, i pezzi vengono strappati ma non consumati.
L’ingestione di oggetti estranei può provocare ostruzioni interne potenzialmente letali che richiedono cure mediche veterinarie urgenti.
Perché i gatti soffrono di pica? Spiegazioni ipotetiche sulle cause della pica

I gatti sanno che miagolando catturano la vostra attenzione e che anche i rumori simili ai fruscii possono raggiungere lo stesso scopo. Shutterstock.com
Poiché non esiste un test per diagnosticare la pica, i veterinari professionisti faranno affidamento sulla vostra testimonianza di quello che succede a casa. Le teorie sulle cause della pica includono:
Genetica
La pica si riscontra più spesso in razze come il Siamese, il Tonchinese e il Burmese, che mostrano tutte una predisposizione a mangiare o succhiare la lana. Anche i gatti domestici a pelo corto e i Ragdoll possono sviluppare la pica.
Carenze alimentari
I gatti con carenze nutrizionali prolungate, come una quantità inadeguata di grassi, minerali o vitamine nella dieta, possono ingerire materiale non commestibile. Altri casi potrebbero anche essere dovuti a uno squilibrio alimentare dovuto alla mancanza di fibra, sebbene non esista ancora una chiara documentazione relativa alle cause di origine alimentare.
Motivi medici
Il leccamento o l’assorbimento di sostanze particolari sono stati correlati a patologie endocrine e gastrointestinali, come ipertiroidismo, diabete, malattie infiammatorie intestinali (IBD), motilità gastrica e infestazione da anchilostomi.
Due studi hanno rilevato un’elevata prevalenza di pica in gatti con anemia emolitica immunomediata, deficit di piruvato chinasi e peritonite infettiva felina (FIP), ma con incidenza inferiore (Isabelle Demontigny-Bédard, 2015). In rari casi, il consumo di oggetti inappropriati può anche derivare da problemi medici come la steatosi epatica.
Inoltre, anche disturbi neurologici e cancro possono alterare il controllo dell’appetito e contribuire all’insorgere di voglie insolite, che danno origine alla pica.
La prevalenza della pica è decisamente maggiore nei felini che vengono tenuti esclusivamente al chiuso. Tra i potenziali fattori scatenanti vi sono noia, ansia, frustrazione e mancanza di contatti sociali.
Disturbo ossessivo-compulsivo
Secondo una certa letteratura, la pica può essere considerata un disturbo ossessivo-compulsivo nei gatti ansiosi. Rosicchiare o succhiare oggetti rilascia endorfine e serve da conforto.
L’angoscia può esacerbare una condizione di pica preesistente e la masticazione degli oggetti viene utilizzata anche come meccanismo di adeguamento.
Eventi stressanti, come un trasloco, l’adozione di un nuovo animale domestico e la morte del proprietario, possono scatenare nei gatti l’ingestione compulsiva di alimenti non commestibili.
Sintomi di pica nei gatti
Se il vostro gatto soffre di pica, occorre monitorarlo attentamente. Prestate attenzione ai seguenti segni gastrointestinali in caso di ostruzioni:
- Vomito
- Stipsi
- Diarrea
- Letargia
- Cambiamenti nelle abitudini alimentari (diminuzione dell’appetito)
La pica nei gatti è pericolosa?
La pica indica un comportamento alimentare compulsivo in cui i gatti consumano oggetti non commestibili come tessuto, plastica, gomma, carta, cartone, terra, spago e piante e, di conseguenza, l’ingestione di questi oggetti non tradizionali può comportare vari rischi per la salute dei gatti, tra cui ostruzione gastrointestinale, tossicità, rischi di soffocamento e problemi dentali.
Come curare la pica nei gatti

La pica può essere causata sia da problemi comportamentali che da problemi fisici, quindi è necessario escludere problemi di salute prima di intraprendere un trattamento incentrato sul comportamento. Shutterstock.com
Occorre escludere qualsiasi condizione medica con un esame veterinario approfondito prima di cercare una soluzione comportamentale. Alcune opzioni terapeutiche per i casi lievi includono:
Riduzione al minimo dell’esposizione alla sostanza
- Nei casi più semplici, la rimozione dell’elemento dalla vista potrebbe essere una misura sufficiente per gestire il problema.
- Riducete al minimo l’accesso alle piante posizionandole all’esterno, nascondete i sacchetti di plastica negli armadi, tenete i vestiti insieme ai calzini nei cassetti e gestite l’ambiente in modo da scoraggiare il gatto a consumare le sue sostanze preferite.
Riduzione dello stress
- Create un rifugio con vie di fuga e luoghi comodi in cui il gatto può ritirarsi.
- Assicuratevi che il gatto abbia un’interazione sociale quotidiana costante, verificando che abbia il pieno controllo della situazione e che sia in grado di scappare se si sente minacciato.
- Nelle situazioni in cui sono presenti più gatti, è opportuno adottare diverse strategie di adattamento e di rotazione per agevolare la convivenza tra i gatti adulti non imparentati.
Aumento della stimolazione ambientale
- Arricchite l’ambiente in cui vive il vostro gatto aggiungendo uno spazio verticale, come una passerella per gatti.
- Inserite frequenti sessioni di gioco per aumentare gli stimoli ambientali, soprattutto per i gattini più giovani con una forte tendenza all’esplorazione.
- Correggete e scoraggiate i comportamenti indesiderati con l’aiuto di giocattoli interattivi che simulano le prede e l’addestramento tramite clicker.
- Costruite un catio o una mangiatoia per uccelli per soddisfare le esigenze visive del vostro gatto e per alleviare la noia e la frustrazione.
Metodi di alimentazione alternativi
- Introdurre mangiatoie-rompicapo per incoraggiare la ricerca di cibo nascosto.
- La stimolazione orale con l’ausilio di erba gatta, masticativi per l’igiene dentale e giocattoli resistenti da masticare può aiutare a reindirizzare il loro istinto predatorio.
Modifica della dieta e integrazione
I gatti affetti da pica traggono beneficio da una modifica nell’alimentazione con una dieta ad alto contenuto di fibre. Provate a introdurre probiotici, enzimi digestivi o mezzo cucchiaino di bucce di psillio nel cibo umido.
Altri felini potrebbero voler passare a una dieta cruda più naturale con tessuto muscolare e organi fibrosi. Consultate sempre il vostro veterinario per informazioni sulla dieta più appropriata, specialmente per i gatti con problemi gastrointestinali.
Comportamento compulsivo
Se la pica è un comportamento compulsivo, è opportuno rivolgersi a uno specialista del comportamento certificato, poiché potrebbe essere necessario prendere in considerazione l’assunzione di farmaci.

L’integrazione alimentare e altre modifiche possono aiutare a risolvere eventuali carenze che possono portare alla pica. Shutterstock.com
La pica può causare stress emotivo ai proprietari, costosi interventi chirurgici veterinari e persino l’abbandono dell’animale. Il consumo di materiale non commestibile richiede l’intervento veterinario e la terapia comportamentale. Sebbene la pica possa essere un disturbo permanente, può essere gestita o risolta con giocattoli appropriati, adeguamento dell’ambiente e modifica della dieta.
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